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LETTERA A LEONARDO VITALE
 

Carissimo Leuccio, Ŕ da tanto tempo che desidero scriverti questa lettera. Dopo aver letto su alcuni giornali e aver seguito alcune interviste televisive sul tuo pentimento vero, reale e sincero non solo per avere, con il tuo comportamento in passato, offeso nostro Signore Ges¨ Cristo e le Sue creature, i nostri fratelli, ma anche e soprattutto per quanto hai saputo e voluto soffrire in espiazione dei tuoi peccati. La gente si ricorda di te perchŔ sei stato il primo pentito di mafia. Ora, per˛, cominciano a conoscerti come il primo, vero e forse unico pentito per motivi di coscienza non come molto spesso avviene per motivo di interesse personale. Si, lo so che hai sofferto molto e non solo fisicamente: elettroshock, bastonato, ingiuriato e confinato; hai rischiato di subire la lobotomia cosa, quest'ultima, che non si Ŕ verificata per l'opposizione di tua madre la zia Rosalia. Oggi Ŕ stato possibile conoscere alcune delle tue lettere, conservate con grande amore come si conservano le reliquie dei Santi, da tua sorella Suor Maria. Lettere dalle quali si evince sia il tuo sincero pentimento sia la richiesta di perdono a Dio ed ai fratelli che tu avevi offeso. Mi ha molto commosso il pensiero che hai avuto per la tua fidanzata Pina che tu definisci come una delle poche donne pulite che hai conosciuto. Lo so che, a causa del tuo pentimento, hai girato molte carceri e manicomi giudiziari d'Italia e so anche che ovunque ti trovavi il tuo pensiero era quello di renderti gradito a Dio, alla Santissima Vergine Maria madre di Ges¨ e madre nostra. So, anche, che se chi di dovere ti avessero creduto e non definirti pazzo, probabilmente anzi sicuramente, molti altri gravi eventi non si sarebbero verificati. Non mi spiego ancora oggi, a distanza di tanti anni, del perchŔ non hanno voluto crederti? Forse per loro era meglio non crederti e fare in modo che anche la societÓ non ti credesse in modo da poter continuare indisturbati a realizzare i loro loschi affari. Tu, all'uscita dalla chiesa, dove ti eri recato assieme a tua madre ed a tua sorella, per partecipare alla Celebrazione Eucaristica ed a ricevere il Corpo di Nostro Signore Ges¨ Cristo, sei stato sacrificato agli interessi di uomini che hanno dimenticato Dio ma, questo sacrificio, a noi ha dato un Santo Martire che spero, e credo non solo io, la Santa Madre Chiesa voglia prendere in considerazione la possibilitÓ di dichiararti tale. Questo, probabilmente. potrebbe aiutare altri nostri fratelli a ritornare nelle braccia dell'Altissimo e salvarsi. Si, tu sei stato ritrovato dal Buon Pastore come la pecorella smarrita. Con affetto e gratitudine tuo cugino Franco Vitale. Fratelli carissimi, anche noi siamo attesi dal Buon Pastore: decidiamoci, torniamo a Lui.